[vc_row css_animation=”” row_type=”row” use_row_as_full_screen_section=”no” type=”full_width” angled_section=”no” text_align=”left” background_image_as_pattern=”without_pattern”][vc_column][vc_column_text]Ormai è automatico: usciamo dall’ufficio e in cinque minuti siamo nel centro di Ferrara,  pronti per una sessione di fotografia degli artisti di strada che stanno riempiendo di musica, suoni e colori il nostro bellissimo centro storico.

Oggi, per motivi di necessità, abbiamo scattato fotografie in momenti diversi. Chi vi scrive (Paolo Niccolò) è andato nel tardo pomeriggio, mentre Bruno nella tarda serata. Questo ci consente di pubblicare fotografie scattate in momenti molto della giornata, e quindi in situazioni di luce molto diverse.

Il primo che ho fotografato è un cabarettista, mi ha colpito molto la posa che ha assunto mentre attendeva che un po’ di pubblico si concentrasse attorno a lui; essendosi sollevato un po’ di vento ho notato anche che un ciuffo di capelli gli aveva reso particolarmente espressivo il volto.

Assolutamenti degni di nota i bravissimi Banda C’Dzara, un gruppo di musicisti brasiliani. In particolare ho trovato molto fotogenico il trombettista, il cui sudore sulla fronte rappresentava bene la “fatica” della musica e il caldo della città. E’ stato veramente bello esaltare questo fatto in postproduzione, giocandomela con il contrasto sui mezzitoni.

Successivamente ho incontrato una band ungherese, i Vodku Band, il cui violinista mi ha impressionato subito per lo sguardo un po’ sognante, che ho cercato di catturare in un paio di scatti.

Poco dopo l’incrocio tra via Scienze e via Mazzini sono ripassato a trovare i Tom and Jerry, che questa volta sono riuscito a fotografare più comodamente.

Una piccola nota la merita una clown, che era ancora intenta a prepararsi ma che aveva assunto un’espressione di forte disappunto: per uno come me, a cui i clown non hanno mai trasmesso buonumore, si è trattato davvero di uno scatto azzeccato.

Piccola nota di colore: anche oggi avevo la Pentax (che usavo assieme all’esposimetro della Canon 550D!). Finita la sessione di fotografia decido di annullare gli ultimi due-tre scatti ma scopro che la pellicola avanza a vuoto. Apro la macchina e scopro che il rullino è montato male ed è ancora all’inizio. Lezione di oggi: far avanzare la pellicola appena la si inserisce per assicurarsi che venga correttamente trascinata nel meccanismo.

Restate sintonizzati sul nostro blog, perché domani abbiamo una sorpresa vincente!

Photogallery

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Paolo Niccolò Giubelli

Paolo Niccolò Giubelli

L'autore

Nasce a Ferrara il 29 agosto 1983. Frequenta il liceo scientifico e poi ottiene la laurea specialistica in Ingegneria Informatica all'Università di Ferrara. Appassionato fin da piccolissimo d'informatica, nel 2006 è cofondatore dell'azienda ITestense di Ferrara, in cui da allora lavora come esperto di comunicazione sul web. Qui capisce che il ruolo dell'immagine, e quindi della fotografia, è fondamentale. Dal 2010 è cofondatore, assieme all'amico e collega Bruno Faccini, del blog "Occhio Del Fotografo". Dal 2021 si interessa di fotografia analogica.

2 Commenti

  1. L'occhio del fotografo

    Abbiamo pubblicato l'articolo relativo a mercoledì! Qualcuno di voi è stato in centro a vedere i Buskers?

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