Le modalità di messa a fuoco

Dato un obiettivo, mettere a fuoco un soggetto inquadrato significa porlo ad una (ed una sola) distanza opportuna dal piano focale.

A seconda del tipo di obiettivo, si può agire in diversi modi per ottenere una corretta messa a fuoco del soggetto:

  • Modalità di messa a fuoco manuale: ruotando una ghiera circolare posta sul barilotto dell’obiettivo, si sposta un gruppo di lenti interne o si varia la lunghezza dell’obiettivo.
  • Modalità di messa a fuoco automatica: tenendo premuto a metà corsa il pulsante di scatto, si aziona un motore dedicato alla messa a fuoco presente all’interno dell’obiettivo, che provvede a mettere a fuoco una certa distanza.

Nella modalità di messa a fuoco automatica, è importante selezionare uno dei punti di messa a fuoco per avere il pieno controllo della composizione della foto: sulla Canon 550D ad esempio tali punti sono 9 e disposti a rombo, mentre sulla Nikon 90D sono 13.

Le tre modalità di messa a fuoco automatica più diffuse sono le seguenti (prenderò in esame quelle Canon, ma si possono ritrovare anche su altre marche con nomi leggermente differenti):

  • Modalità AF – One-Shot: questa modalità è adatta per soggetti immobili; premendo a metà corsa il pulsante di scatto, viene eseguita una sola volta la messa a fuoco. E’ vantaggiosa per comporre con calma le foto in quanto, continuando a tenere premuto il pulsante a metà corsa, si può mantenere bloccato il fuoco nonchè l’esposizione sul soggetto e spostare l’inquadratura. E’ la modalità usata più spesso.
  • Modalità AF – AI Servo: questa modalità è ideale per mettere a fuoco soggetti in continuo movimento, ad esempio giocatori durante un evento sportivo, in quanto la distanza a cui mettere a fuoco varia molto frequentemente. Tenendo premuto a metà corsa il pulsante di scatto si “aggancia” un soggetto e viene eseguita ripetutamente la messa a fuoco. Utilissima per scattare foto di animali, sport, ecc.. In questo caso, però, non è possibile mettere a fuoco e successivamente cambiare la composizione dell’immagine, in quanto la messa a fuoco è continua.
  • Modalità AF – AI Focus: questa modalità consente, una volta agganciato un soggetto, di capire se è fermo o se è in movimento, passando in automatico dalla modalità One-Shot alla modalità AI Servo.

MOTORE ULTRASONICO: USM (Canon) – HSM (Sigma) – SWM (Nikon) – USD (Tamron)

Canon, dal 1987, ha introdotto sul mercato la tecnologia Ultra Sonic Motor (USM) – con l’obiettivo EF 300mm f/2.8L USM che oggi si trova sempre più spesso integrata all’interno di obiettivi di fascia alta.

Con tale sigla generalmente si fa riferimento ad uno dei due tipi di USM, cioè il motore ultrasonico ad anello, che offre la massima velocità di messa a fuoco e un’ottima silenziosità. L’altra modalità è meno usata e si chiama micromotore ultrasonico.

Un grande vantaggio di alcuni obiettivi come il Canon EF 70-200mm F/4L IS USM, che montano questa tecnologia, è quello di poter mettere a fuoco automaticamente (ad esempio in modalità AF – One-Shot) e di rifinire la messa a fuoco manualmente agendo sulla ghiera presente sull’obiettivo, senza passare alla modalità di fuoco manuale. Questa funzionalità si chiama full time manual focus.

Dopo Canon altre marche hanno introdotto questa tecnologia nei loro obiettivi, con sigle diverse, ma che sfruttano lo stesso principio fisico.

Segui il nostro blog per leggere gli articoli dettagliati su come usare le singole modalità di messa a fuoco automatica, con esempi scattati da noi.

L'autore / Bruno Faccini

faccini.bruno@gmail.com

Ferrara, classe 1983, laurea magistrale in Ingegneria dell’Informazione, creativo, suono la chitarra elettrica e adoro i videogiochi.

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