Fotografia con treppiede e telecomando ad infrarossi: autofocus e stabilizzatore

da | Ott 13, 2020 | Guide, Notizie, Tecnica e Teoria | 2 commenti

Molti nostri amici ci chiedono spesso queste due cose relative alla fotografia notturna con l’uso del telecomando ad infrarossi:

 

  • Col treppiede, si usa lo stabilizzatore?
  • (Sempre col treppiede) si usa l’autofocus?
Telecomando Infrarossi Canon

Telecomando ad infrarossi Canon

Il telecomando ad infrarossi è utile in queste circostanze perché ci possiamo permettere di non toccare la fotocamera per scattare la foto, evitando così di farla vibrare e ridurre la nitidezza dell’immagine (se non addirittura un effettto “mosso”).

Treppiede e stabilizzatore

La risposta alla prima domanda è molto semplice: col treppiede bisogna sempre spegnere lo stabilizzatore. Che si stia facendo fotografia notturna o meno, se la macchina fotografica viene fissata sul treppiede lo stabilizzatore è uno spreco di batteria dal momento che la fotocamera non può vibrare.

Se anche tu ritenessi di avere batteria in abbondanza, devi però sapere anche che lo stabilizzatore può peggiorare la nitidezza dell’immagine quando la fotocamera è montata sul treppiede. Il motivo è piuttosto complesso, ma cerchiamo di spiegartelo: lo stabilizzatore effettua continuamente piccole ricalibrazioni, che a loro volta producono vibrazioni; in un certo senso lo stabilizzatore si aspetta che la fotocamera “tremi” ed è pronto a compensare, e se la fotocamera è già fissata è proprio lo stabilizzatore a produrre vibrazioni indesiderate, a danno della nitidezza.

Quindi la regola è: col treppiede disabilita sempre lo stabilizzatore. L’uso del telecomando ad infrarossi, come abbiamo detto prima, riduce ulteriormente eventuali vibrazioni.

Treppiede e autofocus

Per l’autofocus la questione è più complessa. Nel 90-95% dei casi, se usiamo un treppiede e il telecomandino ad infrarossi, stiamo ritraendo un soggetto fermo. Questo ci deve portare a preferire una messa a fuoco “One Shot” (non AI-SERVO o modalità analoghe di messa a fuoco ad inseguimento), in modo da consentirci di mettere a fuoco una singola volta sul soggetto e di scattare. In questa modalità, premendo a metà il pulsante del telecomando ad infrarossi, sentiremo il “bip” di messa a fuoco, dopodiché si potrà scattare la foto vera e propria premendo più a fondo il pulsante.

C’è da dire che se si fa fotografia notturna ci sono due casi:

  1. possiamo trovarci di fronte ad un soggetto illuminato, e dunque sarà relativamente facile mettere a fuoco;
  2. potremmo voler ritrarre un panorama o comunque un soggetto non illuminato artificialmente.

Nel secondo caso, o comunque se l’obiettivo non è il massimo in termini di luminosità e se le performance del sistema di messa a fuoco della reflex/mirrorless non sono eccezionali, può essere utile disattivare l’autofocus e usare il liveview, cioé il display LCD posto sul retro della fotocamera.

Fai una prova: se senti che l’autofocus è molto lento e indeciso, meglio passare al fuoco manuale. In questo caso ti consigliamo di regolare bene l’esposizione usando il liveview, tipicamente aumentando il tempo di scatto e abbassando gli ISO, finché sul display non vediamo l’immagine correttamente esposta. Usando magari la funzionalità di zoom digitale, possiamo mettere a fuoco manualmente in tutta tranquillità. A questo punto possiamo usare il telecomandino e scattare.

Quindi la messa a fuoco automatica (autofocus) può funzionare, ma se le perfomance in condizioni di bassa luce sono scarse, cosa frequente quando si fa fotografia notturna, spesso è meglio passare al fuoco manuale.

Paolo Niccolò Giubelli

Paolo Niccolò Giubelli

L'autore

Nasce a Ferrara il 29 agosto 1983. Frequenta il liceo scientifico e poi ottiene la laurea specialistica in Ingegneria Informatica all'Università di Ferrara. Appassionato fin da piccolissimo d'informatica, nel 2006 è cofondatore dell'azienda ITestense di Ferrara, in cui da allora lavora come esperto di comunicazione sul web. Qui capisce che il ruolo dell'immagine, e quindi della fotografia, è fondamentale. Dal 2010 è cofondatore, assieme all'amico e collega Bruno Faccini, del blog "Occhio Del Fotografo". Dal 2021 si interessa di fotografia analogica.

2 Commenti

  1. Luca Marranca

    Correggi nella tua descrizione sotto la foto Ingneria

    Rispondi
    • Paolo Niccolò Giubelli

      Grazie ;-D

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