Foto del terremoto a Ferrara

Sogno, ma come spesso capita, non ricordo precisamente che cosa. Ad un certo punto il sogno diventa un incubo, in cui mi sentro tremare.

Mi sveglio e in un secondo capisco di essere nel bel mezzo di un terremoto davvero potente. Tutto trema e sembra non finire mai. Non conto i secondi, ma sicuramente sono tanti. Penso al cane (Domitilla!) e ho paura che si spaventi. Certo del fatto che a Ferrara i terremoti non sono pericolosi resto fermo e calmo finché non finisce.

Osservo il lampadario della mia camera da letto, e da come oscilla capisco che c’è il rischio che cada tutto. Poi apro la porta e il cane corre da me. Non è molto spaventato, ma sicuramente è felice di vedermi. Dopo essermi accertato che non ci fossero danni gravi vado in terrazza e trovo già molte persone, abitanti della mia via, che coperte da una vestaglia si scambiano i primi commenti.

Le notizie arrivano solo da twitter. Su SKYTG24 solo un piccolo titolo che scorre nella parte bassa del monitor. Arrivano i primi numeri. Grado 4. Grado 6.2. Grado 5.9. Epicentro tra il modenese e il ferrarese. Poco più tardi la notizia che si sperava non arrivasse: ci sono dei morti. Operai nelle fabbriche di Sant’Agostino perdono la vita, schiacciati dal crollo dei tetti.

Stamattina ho fatto un rapido giro per la città, che sta reagendo al meglio. In piazza non è difficile capire di che cosa parla la gente, e quasi ovunque si vedono le transenne collocate dai vigili del fuoco, dai carabinieri e della protezione civile che indicano masse pericolanti e calcinacci.

Si tratta prevalentemente di tegole cadute, ma non mancano anche casi più gravi di macchine schiacciate da blocchi di pietra.

 

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Quello che davvero mi ha colpito è stato il nostro bellissimo castello estense, gravemente danneggiato in una delle sue torri.

 

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Un grazie va davvero a tutte le forze dell’ordine e a chi si sta prendendo cura con grande impegno e tempestività per la sistemazione della città.

L'autore / Paolo Niccolò Giubelli

paoloniccolo.giubelli@gmail.com

Paolo Niccolò Giubelli nasce a Ferrara il 29 agosto 1983. Frequenta il liceo scientifico e poi ottiene la laurea specialistica in Ingegneria Informatica all'Università di Ferrara. Appassionato fin da piccolissimo d'informatica, nel 2006 è cofondatore dell'azienda ITestense di Ferrara, in cui da allora lavora come esperto di comunicazione sul web. Qui capisce che il ruolo dell'immagine, e quindi della fotografia, è fondamentale. Dal 2010 è cofondatore, assieme all'amico e collega Bruno Faccini, del blog "Occhio Del Fotografo". Dal 2021 si interessa di fotografia analogica.

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