Consigli sulla fotografia sportiva di pallavolo

final-fourIl Pala Carife di Ferrara è pieno di persone e e l’atmosfera è quella delle migliori feste.
Gli atleti stanno per terminare la fase di riscaldamento e il torneo Final Four Wolf House Cup di Coppa Italia di serie B2 di pallavolo maschile sta per cominciare.

La splendida tifoseria degli Amici del Volley “armata fino ai denti” di megafoni, bandiere amaranto, tamburi e coriandoli, è pronta per sostenere la KA Group Carife Volley, al massimo, come sempre.

Il pubblico in piedi e i giocatori con lo sguardo fiero e rivolto verso gli spalti, intonano l’inno d’Italia, ma al fischio d’inizio dell’arbitro, cala il silenzio.
La tensione e l’attesa sono palpabili e i volti degli atleti esprimono tutta la concentrazione e la voglia di vittoria.

4 squadre, un solo vincitore: questo lo slogan dell’evento per il quale noi dell’Occhio del Fotografo abbiamo realizzato un trailer promozionale che potete trovare qui sotto.

In qualità di fotografi ufficiali della squadra ferrarese, abbiamo seguito l’intero evento e vogliamo così condividere con voi una selezione delle immagini scattate con i dati di scatto, molto utili per capire al meglio i concetti che avete imparato con il nostro videocorso di fotografia e alcune “dritte” su come impostare la reflex.

Anzitutto, per realizzare un’ottima fotografia sportiva è molto importante conoscere le regole del gioco al fine di riuscire a prevedere quello che sta per succedere in campo e catturare così l’azione, lo schema ed i momenti salienti della partita.
Il tempismo è fondamentale.

Personalmente uso di rado lo scatto a raffica, credo più nella ricerca del momento perfetto.
Inoltre, scatto utilizzando il formato raw, ISO auto e modalità priorità tempi (Tv su Canon), con tempi di scatto pari a circa 1/200s per i primi piani, 1/400s per le scene d’azione, messa a fuoco automatica (AI Servo).
Il range di focali che uso prevalentemente è il 70-200mm (su Full Frame, ma va bene anche un pò di zoom in più se avete un sensore APS-C).
Lo stabilizzatore in questi casi non serve, in quanto i tempi di scatto sono molto rapidi.

Se vi trovate in palestre poco illuminate, consiglio di usare la modalità manuale, facendo alcune prove di esposizione con tempi di scatto non inferiori a 1/320s per le scene d’azione, cercando di tenere al minimo il valore della sensibilità ISO: piuttosto che avere ISO troppo alti, è meglio avere dei file raw sottoesposti anche di uno stop (se non vi ricordate cos’è uno stop, la puntata in cui ne parliamo è quella sull’esposizione), e correggere l’esposizione nella fase di sviluppo dell’immagine (ne abbiamo parlato nella puntata sul fotoritocco).

Fotografare il volley è una sfida con se stessi: occorre padroneggiare perfettamente la tecnica di base e conoscere a fondo la propria fotocamera; gli occhi e la mente devono essere più rapidi di quello che succede in campo.

L’attimo dopo… è già troppo tardi.

Vi è già capitato di fotografare in situazioni simili?

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L'autore / Bruno Faccini

faccini.bruno@gmail.com

Ferrara, classe 1983, laurea magistrale in Ingegneria dell’Informazione, creativo, suono la chitarra elettrica e adoro i videogiochi.

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