Compressione, colori e qualità delle foto su Facebook

Le giuste dimensioni delle foto da caricare su Facebook (Aggiornato 2019)

 

È inutile negarlo, da quando esistono le macchine fotografiche esiste anche la voglia di condividere con i nostri amici le foto più belle, anche se non è sempre detto che questi gradiscano! 🙂

In ogni caso Facebook e gli altri social network sono innegabilmente uno degli strumenti più potenti per far vedere a tutti i nostri scatti.

Su consiglio di un nostro fan abbiamo deciso di fare alcuni test per capire qual è il modo giusto di comprimere le nostro foto più belle senza incorrere in un degrado eccessivo dell’immagine. Soprattutto i fotografi, che magari hanno speso molto tempo in post produzione per bilanciare correttamente i colori ed evidenziare i dettagli di una foto, si sono spesso lamentati della bassa qualità di compressione che Facebook utilizza per salvare le foto degli utenti.

La compressione di una immagine, lo ricordiamo, serve per rimpicciolirne il peso, in modo tale che occorra mento tempo per trasferirla via internet e che occupi meno spazio su disco; tutto questo avviene di solito in modalità lossy, che, semplificando, significa che i dettagli meno visibili dell’immagine vengono tralasciati, in modo che l’immagine contenga meno informazione.

Abbiamo realizzato alcuni test, utilizzando sempre l’opzione “Alta qualità” attivata automaticamente quando si caricano le foto dall’interno di un album (vedi figura).

 

(aggiornamento 2019) L’opzione “Alta Qualità” negli album è implicita e non risulta più visibile la checkbox. Mentre per quanto riguarda l’app Facebook per iPhone o Android, si può scegliere di caricare sempre le foto in HD dalle impostazioni del proprio account sotto la voce “Contenuti multimediali e contatti”.

Seguire le linee guida di Facebook

Facebook ci informa che le foto vengono ridimensionate automaticamente, quando vengono caricate. Sono supportate 3 dimensioni riguardanti la larghezza della foto: 720 pixel, 960 pixel e 2048 pixel. Le immagini devono essere in formato JPEG, con profilo colore sRGB.

I risultati che abbiamo ottenuto ci portano ad alcune considerazioni:

  • Non ha senso caricare immagini più la cui larghezza è diversa da una delle 3 indicate nelle linee guida (720 pixel, 960 pixel e 2048 pixel), in quanto vengono ridimensionate. Il consiglio è quello di caricare le foto con larghezza di 2048 pixel per ottenere la massima qualità. Nel caso si riveli necessario un ridimensionamento, è meglio utilizzare Photoshop o comunque con software di alta qualità (usando algoritmi adatti).
  • Anche se l’immagine viene caricata in formato PNG (che non è lossy!), Facebook la convertirà in formato JPEG. Inoltre non è riscontrabile un miglioramento della qualità se si usa il formato PNG.
  • A volte l’immagine su FB sembra veramente di bassissima qualità, ma è solo un problema temporaneo e non è della foto. Provare a chiudere e riaprire l’album o anche semplicemente a scorrerlo in avanti e in indietro per correggere il problema.
  • In generale la compressione rimane di bassa qualità: si perde molto dettaglio e sono evidenti gli artefatti JPEG. Insomma, Facebook non vuole bene ai fotografi. Da questo punto di vista non si può non citare l’eccellente lavoro di Google+, dove la compressione è invisibile e la qualità delle foto postate era superba. Informiamo che la versione “consumer” del social network made in Google è stata chiusa il 2 aprile 2019. 

Se invece sono i colori della foto che non ci soddisfano, ossia appaiono sbiaditi o non corretti, probabilmente si stanno commettendo errori nella gestione del profilo colore. Lo standard su internet è sRGB, infatti Facebook stessa ci dice di utilizzare questo profilo colore, quindi se ad esempio stiamo lavorando in AdobeRGB o qualsiasi altro profilo, è consigliabile convertire in sRGB prima di caricare le foto su Facebook.

 

Come modificare il profilo colore su Photoshop?

Per chi usa Photoshop la strada migliore è la seguente:

  1. Assicurarsi che l’immagine sia in sRGB, cliccando su “Modifica -> Converti profilo” e assicurandosi che lo spazio sorgente sia già sRGB. Se non lo è selezionare sRGB nel selettore “Spazio di destinazione” e confermare con Ok.
  2. Quando si salva l’immagine per il web, cliccare su File -> Salva per Web e Device e dopo aver selezionato il formato JPEG (con la qualità desiderata) assicurarsi di deselezionare “Converti in formato sRGB”. Infatti abbiamo notato che se la conversione viene fatta solo da questo pannello (saltando il punto 1), si ha comunque una resa diversa dei colori.
  3. Allegare il profilo colore all’immagine (per aiutare i browser ad interpretare correttamente i colori)

In questo modo dovreste ottenere i risultati migliori, anche se, come abbiamo detto prima, la qualità delle immagini rimane molto più bassa se confrontata con altre piattaforme.

 

Un esempio pratico che mostra le differenze tra profili colore e compressione

Ecco un confronto sintetizzato in una sola immagine, relativo a come si vedrà l’immagine originale (prima banda) una volta caricata su Facebook.

Si noti come usando il profilo Adobe RGB i colori siano sostanzialmente diversi dall’originale, e come in generale l’immagine venga molto degradata. Probabilmente Facebook ha deciso di comprimere così tanto le foto per risparmiare un bel po’ di quattrini, vista la quantità di immagini che ogni giorno viene postata dalle centinaia di milioni di utenti nel mondo. È anche vero che moltissime persone non si renderanno mai conto di questo problema, dato che la maggior parte dei caricamenti è comunque di bassa qualità (ad esempio foto fatte con i cellulari). Tuttavia rimane il fatto che i fotografi sono tuttora penalizzati da queste scelte. Del resto, solo dall’inizio di quest’anno, come è scritto in questo post di un tecnico di Facebook, hanno risolto un grave problema di alterazione dei colori nelle miniature delle immagini.

 

 

Ovviamente questi risultati sono da ritenersi provvisori, in quanto Facebook può in qualsiasi momento modificare il sistema di compressione delle immagini.

 

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L'autore / Paolo Niccolò Giubelli

paoloniccolo.giubelli@gmail.com

Paolo Niccolò Giubelli nasce a Ferrara il 29 agosto 1983. Frequenta il liceo scientifico e poi ottiene la laurea specialistica in Ingegneria Informatica all'Università di Ferrara. Appassionato fin da piccolissimo d'informatica, nel 2006 è cofondatore dell'azienda ITestense di Ferrara, in cui da allora lavora come esperto di comunicazione sul web. Qui capisce che il ruolo dell'immagine, e quindi della fotografia, è fondamentale. Dal 2010 è cofondatore, assieme all'amico e collega Bruno Faccini, del blog "Occhio Del Fotografo". Dal 2021 si interessa di fotografia analogica.

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