Come fotografare i fuochi d’artificio

da | Lug 8, 2012 | Articoli più letti, Spunti fotografici | 39 commenti

Le occasioni durante l’anno per poter assistere a spettacoli pirotecnici non sono tantissime. Saper fotografare i fuochi d’artificio può essere fonte di grandi soddisfazioni, per questo, bisogna essere pronti e preparati a catturare queste esplosioni colorate.

Innanzitutto, sapere che tipo di attrezzatura fotografica portare con sé e quali parametri impostare sulla nostra reflex può fare la differenza per scattare foto di fuchi d’artificio, in quanto i fuochi durano pochi minuti o, al massimo alcune decine di minuti, e non si ha quindi molto tempo durante lo spettacolo per fare delle prove.

 

INDICE

La preparazione per fotografare fuochi d’artificio

Per ottenere il massimo dalla scena che ci troveremo davanti, occorre un po’ di lavoro di studio a casa, da fare prima di recarci sul posto.

Cerchiamo di capire esattamente dove si terrà lo spettacolo e di analizzare i dintorni del posto (l’ideale sarebbe effettuare un sopralluogo giornaliero in loco):

  • ci sono punti panoramici con visuale sulla scena principale, di particolare bellezza, nei dintorni? conoscere una cornice panoramica di particolare effetto potrebbe essere la chiave per effettuare foto splendide durante i fuochi artificiali.
  • il posto sarà raggiungibile facilmente la sera? Cerchiamo di premurarci che ci sia un parcheggio non lontano o che non siano altri fastidiosi ostacoli che si potrebbero rivelare fatali per la nostra sessione di fotografia serale.
  • in che direzione soffia il vento? Durante l’esecuzione dello show pirotecnico, si creano grandi quantità di fumo e trovarsi controvento rispetto alla scena potrebbe impedire di scattare foto di qualità.

Rispondere a queste domande non è obbligatorio, ma aumenta moltissimo la probabilità che tutto vada al meglio durante la fase operativa.

Attrezzatura

L’attrezzatura consigliata per fotografare fuochi d’artificio è la seguente:

  • fotocamera;
  • treppiede: avremo bisogno di scattare con tempi lunghi. Avere un treppiede ci aiuta molto nella fase di composizione. Se proprio non lo si ha, si può sempre ricorrere al alternativa di appoggiare la reflex su qualcosa di stabile;
  • (fortemente consigliato) telecomandino per lo scatto remoto / cavetto per scatto remoto: molto utile perché permette di utilizzare al meglio la modalità di scatto BULB;
  • Teleobiettivo: utile per riprendere dettagli delle esplosioni dei fuochi. Ad esempio un 70-200mm.;
  • Obiettivo grandangolare: da usare per esaltare il panorama.

Consiglio inoltre di portare con sé una piccola torcia, che può tornare sempre utile quando si fa fotografia notturna.

La composizione e la tecnica per fotografare fuochi d’artificio

Personalmente, per fotografare i fuochi d’artificio, prediligo una composizione di tipo verticale, in quanto la dinamica dei fuochi d’artificio si sviluppa verso l’alto. Mi piace cercare elementi che catturino i riflessi dei fuochi, ad esempio laghi/fiumi/mare o qualsiasi superficie d’acqua o vetrate di palazzi riflettenti.

In caso invece voglia esaltare la visuale panoramica, perché di grande impatto, è molto bella anche la composizione orizzontale. Pensate alle classiche foto panoramiche delle grandi città a capodanno!

Vediamo ora i parametri di scatto

Per ottenere delle belle foto di fuochi d’artificio, occorre utilizzare la modalità interamente manuale M con ISO 100, 4 secondi di tempo di scatto, messa a fuoco (manuale) ad infinito e diaframma a F/11.

Questi sono valori che, solitamente, vanno bene, ma il consiglio è di fare uno scatto di prova all’inizio dello spettacolo e valutare se l’esposizione è corretta: eventualmente correggete variando i tempi di scatto tra i 3 e i 7 secondi. Se usate il treppiede ricordate di disattivare lo stabilizzatore dall’obiettivo.

Qualora la vostra fotocamera vi permetta di usare la modalità Posa BULB (su Canon, “posa B” su Nikon, Pentax, Olympus e molte altre marche cercate le modalità per lunghe esposizioni), vi consiglio caldamente di usarla. In questa modalità è possibile controllare solo l’apertura del diaframma e la sensibilità ISO e occorre tenere premuto il pulsante di scatto per il numero di secondi che vogliamo far durare l’esposizione. Altro parametro molto importante, se la vostra fotocamera è una reflex e ti permette di farlo, attivare la modalità “blocco specchio”, per evitare il micromosso dovuto alle vibrazioni meccaniche dello specchio che si alza e si abbassa sul sensore. Con le mirrorless invece non c’è questo problema (come dice il nome, “senza specchio”).

Ricordate che è importantissimo scattare guardando lo spettacolo e cercando il momento migliore per iniziare a imprimere la scena sul sensore della reflex: una volta sistemata la composizione, e i parametri della reflex, il giusto tempismo è la chiave per ottenere le foto migliori.

Capite quindi che il controller remoto è fondamentale per poter avere maggior controllo sul momento di scatto, oltre che per evitare di trasmettere vibrazioni alla fotocamera! In caso invece non lo abbiate, utilizzate la modalità di scatto “autoscatto” (con un tempo breve) e la modalità M!

 

E UNA VOLTA A CASA COME POSSO SVILUPPARE AL MEGLIO LE MIE FOTO?

Iniziare la fase di post produzione da uno scatto già buono è fondamentale, ma è innegabile che conoscendo bene il software di foto ritocco si possono fare miracoli ed esaltare al massimo il potenziale di una fotografia.

Se usi già Adobe Lightroom e vuoi approfondire o vuoi iniziare ad utilizzarlo, forse potrebbe esserti utile il nostro corso completo di oltre 5 ore, disponibile sulla nostra piattaforma di apprendimento digitale Cheese! Impara, sfida e divertiti.

Galleria di immagini di fuochi d’artificio

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Bruno Faccini

Bruno Faccini

L'autore

Ferrara, classe 1983, laurea magistrale in Ingegneria dell’Informazione, creativo, suono la chitarra elettrica e adoro i videogiochi.

39 Commenti

  1. Antonella Zanatta

    Grazie dei consigli! “illuminanti” come sempre! 😉 BUON ANNO!!! E BUONA LUCE!! 🙂

    Rispondi
  2. Gianluca Soccio

    complimenti ragazzi!!!

    Rispondi
  3. Luciano Lo Cicero

    Grazie per gli esaurienti consigli. Buoni scatti!

    Rispondi
  4. Alessandro Cigardi

    Articolo molto chiaro;ma per un amatore della fotografia non esiste un “bigino”con indicate le esposizioni -iso-……. Per tutte le situazioni? Alessandro

    Rispondi
  5. Alessandro Santomaso

    Volevo farvi i complimenti per il video-corso e chiedervi un consiglio sui valori di apertura del diaframma, iso e tempo di scatto per fotografare un cielo stellato in modo da mettere in risalto queste ultime.
    Grazie mille

    Rispondi

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