Fotografare di sera – Lunga esposizione col treppiede

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Dopo la vittoria schiacciante del sondaggio sulla nostra pagina Facebook, continua il video corso di fotografia digitale con un mini ciclo dedicato alla fotografia serale!

In questa prima puntata parleremo di lunga esposizione, una tecnica per la quale è consigliatissimo l’utilizzo del treppiede o, se proprio ne siete sprovvisti, qualcosa di stabile su cui appoggiare la fotocamera reflex.

Noterete fin da subito che ci troveremo sul campo dove, dopo una breve introduzione al corso, vi spiegheremo rapidamente quali sono le parti fondamentali di un buon treppiede.

Ci sposteremo poi (in notturna!) in una splendida via di Ferrara, chiamata via della Volte, in cui illustreremo passo passo come impostare la fotocamera nel migliore dei modi, per ottenere delle immagini di alta qualità.

Nella parte finale della puntata verranno mostrate una serie di foto realizzate tramite l’utilizzo di questa tecnica, con l’indicazione dei dati di scatto utilizzati.

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Come fotografare i fuochi d’artificio

Foto fuochi d'artificio - Bruno FacciniLe occasioni durante l’anno per poter assistere a spettacoli pirotecnici non sono tantissime. Per questo, bisogna essere pronti e preparati a catturare queste esplosioni colorate.

Innanzitutto, sapere che tipo di attrezzatura fotografica portare con sé e quali parametri impostare sulla nostra reflex può fare la differenza, in quanto i fuochi d’artificio durano pochi minuti o, al massimo alcune decine di minuti, e non si ha quindi molto tempo durante lo spettacolo per fare delle prove.

PREPARAZIONE:

Per ottenere il massimo dalla scena che ci troveremo davanti, occorre un po’ di lavoro di studio a casa, da fare prima di recarci sul posto.

Cerchiamo di capire esattamente dove si terrà lo spettacolo e di analizzare i dintorni del posto (l’ideale sarebbe effettuare un sopralluogo giornaliero in loco):

- ci sono punti panoramici con visuale sulla scena principale, di particolare bellezza, nei dintorni? conoscere una cornice panoramica di particolare effetto potrebbe essere la chiave per effettuare foto splendide durante i fuochi artificiali.

- il posto sarà raggiungibile facilmente la sera? Cerchiamo di premurarci che ci sia un parcheggio non lontano o che non siano altri fastidiosi ostacoli che si potrebbero rivelare fatali per la nostra sessione di fotografia serale.

- in che direzione soffia il vento? Durante l’esecuzione dello show pirotecnico, si creano grandi quantità di fumo e trovarsi controvento rispetto alla scena potrebbe impedire di scattare foto di qualità.

Rispondere a queste domande non è obbligatorio, ma aumenta moltissimo la probabilità che tutto vada al meglio durante la fase operativa.

L’ATTREZZATURA

L’attrezzatura consigliata per fotografare fuochi d’artificio è la seguente:

  • fotocamera;
  • treppiede: avremo bisogno di scattare con tempi lunghi. Avere un treppiede ci aiuta molto nella fase di composizione. Se proprio non lo si ha, si può sempre ricorrere al alternativa di appoggiare la reflex su qualcosa di stabile;
  • (fortemente consigliato) telecomandino per lo scatto remoto / cavetto per scatto remoto: molto utile perché permette di utilizzare al meglio la modalità di scatto BULB;
  • Teleobiettivo: utile per riprendere dettagli delle esplosioni dei fuochi. Ad esempio un 70-200mm.;
  • Obiettivo grandangolare: da usare per esaltare il panorama.

Consiglio inoltre di portare con sé una piccola torcia, che può tornare sempre utile quando si fa fotografia notturna.

LA COMPOSIZIONE E LA TECNICA

Personalmente prediligo una composizione di tipo verticale, in quanto la dinamica dei fuochi d’artificio si sviluppa verso l’alto. Mi piace cercare elementi che catturino i riflessi dei fuochi, ad esempio laghi/fiumi/mare o qualsiasi superficie d’acqua o vetrate di palazzi riflettenti.

In caso invece voglia esaltare la visuale panoramica, perché di grande impatto, è molto bella anche la composizione orizzontale. Pensate alle classiche foto panoramiche delle grandi città a capodanno!

Vediamo ora i parametri di scatto:

Per ottenere delle belle foto di fuochi d’artificio, occorre utilizzare la modalità interamente manuale M con ISO 100, 4 secondi di tempo di scatto, messa a fuoco (manuale) ad infinito e diaframma a F/11. Questi sono valori che, solitamente, vanno bene, ma il consiglio è di fare uno scatto di prova all’inizio dello spettacolo e valutare se l’esposizione è corretta: eventualmente correggete variando i tempi di scatto tra i 3 e i 7 secondi. Se usate il treppiede ricordate di disattivare lo stabilizzatore dall’obiettivo.

Qualora la vostra fotocamera vi permetta di usare la modalità Posa BULB (su Canon, “posa B” su Nikon, Pentax, Olympus e molte altre marche cercate le modalità per lunghe esposizioni), vi consiglio caldamente di usarla. In questa modalità è possibile controllare solo l’apertura del diaframma e la sensibilità ISO e occorre tenere premuto il pulsante di scatto per il numero di secondi che vogliamo far durare l’esposizione.

Ricordate che è importantissimo scattare guardando lo spettacolo e cercando il momento migliore per iniziare a imprimere la scena sul sensore della reflex: una volta sistemata la composizione, e i parametri della reflex, il giusto tempismo è la chiave per ottenere le foto migliori.

Capite quindi che il controller remoto è fondamentale per poter avere maggior controllo sul momento di scatto, oltre che per evitare di trasmettere vibrazioni alla fotocamera! In caso invece non lo abbiate, utilizzate la modalità di scatto “autoscatto” (con un tempo breve) e la modalità M!

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Video corso di fotografia – Puntata 3 – Il tempo di scatto

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L’occhiodelfotografo presenta “Video corso di Fotografia – Nozioni base”, a cura di Bruno Faccini e Paolo Niccolò Giubelli.
In questa puntata si approfondisce quanto visto nell’episodio precedente circa il tempo di scatto. In particolare verranno mostrati numerosi esempi di fotografie scattate con tempi di scatto molto diversi spiegando l’effetto che si ottiene sull’immagine. Verrà inoltre presentata la modalità di scatto “priorità tempi” che può semplificarci molto l’impostazione della reflex per una buona esposizione.

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Sessione di fotografia notturna a Portogaribaldi, Ferrara (seconda parte)

Continua il racconto della bellissima esperienza di Paolo Niccolò Giubelli e Bruno Faccini a Portogaribaldi. Se ti sei perso la prima puntata la trovi qui.

Fotografia di spiaggia di notte

L’occhio di Paolo Niccolò

Ho subito montato il mio sigma 8-16, per cercare di riprendere frontalmente il mare, e ammetto che è stata una buona idea per semplificarmi la vita, dato che non ho dovuto affrontare gli stessi problemi di Bruno circa la messa a fuoco, che un grandangolare è molto più semplice. Il buio pressoché totale impedisce infatti all’autofocus di fare il lavoro, e usando l’oculare si vedeva solo nero. Ho girato la ghiera della messa a fuoco verso l’infinito e ho iniziato a scattare con tempi di esposizione intorno ai 30 secondi. Probabilmente avrei dovuto mettere a fuoco un po’ più vicino, tenendo conto dell’iperfocale, cosa di cui terrò molto ben conto in situazioni di questo tipo, quando proprio la messa a fuoco convenzionale non è possibile.

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Sessione di fotografia notturna a Portogaribaldi, Ferrara (terza parte)

Pescare sul mare - Foto

Continua il racconto della bellissima esperienza di Paolo Niccolò Giubelli e Bruno Faccini a Portogaribaldi. Se ti sei perso la seconda puntata la trovi qui.

Nella precedente puntata ci eravamo fermati poco prima dell’ultima sessione di scatti, quella da fare al molo.

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